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SONORIZZAZIONE DELL 'OM

 

Il Brahaman ha creato l’universo tramite il suo respiro.

L’uomo ogni volta che respira si mette in contatto con la creazione. Inspirando (PURAKA) crea. Trattenendo l’aria (Kumbhaka) conserva Espellendo l’aria(RECHAKA) distrugge.

Inspirando inspira OM. Trattenendo pensa OM Espirando espira OM.

L’inspirazione è a sua volta Brahama. La ritenzione Visnu. L’espirazione SHIVA.

Il suono om (ong) deve essere pronunciato in emissione come una vibrazione leggera, partendo da un impercettibile M che si trasforma, aprendo il palato e la gola in O, spingendo poi il suono verso il naso si ottiene ong. La fase naturale di Apnea bassa è assorbita dall’emissione. In pratica il suono deve essere “lanciato”, senza nessuna tensione della gola, a pochissima distanza dalla bocca. I testi parlano di una distanza inferiore alle 12 dita.(circa 25 cm) .

 

 

RIPETIZIONE DEL MANTRA

La ripetizione del mantra si chiama JAPA.

Il JAPA non è un semplice conteggio, è collegato alla comprensione del mantra, a visualizzazioni diverse per ogni divinità e a gesti o movimenti particolari.

JAPA è di tre tipi:

JAPA sonoro o VACHIKAJAPA in cui le lettere (MATRIKA) vengono pronunciate e possono essere ascoltate da chi è vicino a noi. JAPA sussurrato o UPANGSHUJAPA in cui le labbra e la lingua si muovono ma all’esterno non arriva nessun suono o solo una specie di ronzio (come il morbido ronzio dell’ape nera).

JAPA pensato o MANASAJAPA. Il problema del Japa sonoro è che a volte il suono ha un potere ipnotizzante, ci si perde in esso perdendo di vista la visualizzazione e il significato del Mantra. Molti ricercano questo stato ritenendolo positivo e scambiando l’effetto ipnotico per la sensazione di annullamento del dialogo interiore provocato dalla meditazione, ma si tratta di un illusione. Per chi è sensibile alla suggestione sonora è preferibile praticare il MANASAJAPA o l’UPANGHUJAPA. Il Japa, se non viene eseguito l’esatto numero di volte è inutile. Il numero di ripetizioni solitamente è 108 ma esistono casi di 11000 ripetizioni o di 21 ripetizioni. 11.000 secondo me sta per “il maggior numero di volte possibile”, 21 è invece il numero di manifestazioni di alcune divinità.

Nel Sadhana di Tara Bianca ad esempio è prevista la recitazione del mantra

 OM TARE TUTTARE TURE SOHA

per il maggior numero di volte possibile e del mantra

OM TARE TUTTARE TURE MAMA AYUR PUNJE GHIANA PUSHTIM KURUJE SOHA

tante volte, se non sbaglio, quante sono le manifestazioni di TARA, cioè 21. Di solito si contano le ripetizioni con l’aiuto di un rosario a 108 grani (MALAJAPA) ma si utilizzano anche le parti del corpo (toccando ad esempio le dita della mano destra).

Nel caso in cui la recitazione sonora del mantra avvenga in gruppo, può accadere che solo chi conduce il japa usi il rosario. Una quasi impercettibile variazione di ritmo o di tono nell’ultima ripetizione sarà il segnale della fine del japa per gli altri.

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